Come comunicare un progetto di architettura

Comunicare un progetto

In questo post vedrai tutti gli step necessari per comunicare un progetto di architettura o il tuo lavoro. Ti insegnerò un metodo caratterizzato dalla completezza delle informazioni e dalla semplicità di acquisizione di esse da parte del lettore. Un vero e proprio processo che potrebbe essere ripetuto in serie. Una modalità di scrittura e presentazione dei contenuti che si adattano perfettamente alle logiche del web.

Per prima cosa chiediti chi hai di fronte e immedesimati nei suoi panni. Questo è il mio primo consiglio, ma ammetto che non sempre è semplice da realizzare, il lettore potrebbe essere un potenziale cliente, uno studente che naviga sul web come se non ci fosse un domani, o un architetto in cerca di lavoro oppure qualcuno in cerca di ispirazione.

aprire un blog di architettura

Come vedi è molto difficile inquadrare per bene gli utenti del tuo sito, ma possiamo fare due considerazioni: la prima è che la semplicità e la chiarezza di espressione sono sempre apprezzate da chiunque, l’altra è che il potenziale cliente spesso non è un addetto ai lavori, e quindi maggior ragione bisognerebbe presentare i propri progetti nel modo più immediato e comprensibile possibile.

Aggiungerei una terza riflessione. Nel mondo del web ci sono miliardi di contenuti e chiunque è bombardato da migliaia di informazioni quotidianamente. Se quindi vogliamo “captare” l’attenzione del cliente dobbiamo fare in modo di distinguerci dalla massa aggrovigliata che il web rappresenta. E una volta fatto questo, dobbiamo anche essere in grado di saperlo diffondere il più possibile.

Un compito sicuramente arduo che possiamo quindi dividere in due fasi per facilitarci la missione:

  • Creazione di un contenuto di valore (ottimi testi e ottime immagini)
  • Diffusione del contenuto su più canali
  • Immediatezza, semplicità, originalità e autenticità quindi. Sia per quanto riguarda i testi, sia per quanto riguarda i media di accompagnamento.

Scrivi un buon testo

Così come leggere sul web è diverso dal leggere un libro, anche scrivere sul web è differente rispetto allo scrivere un libro, un tema o un saggio.

Che sia una breve descrizione di una slide, una colonna di testo in una tavola di progetto, una relazione tecnica, una metodologica o l’introduzione ad un libro o ad una conferenza che vi hanno chiesto di scrivere; scrivere bene e riuscire a farsi leggere dalla prima all’ultima riga è molto importante.

Per farlo non è necessario avere un talento particolare, sicuramente aiuta, ma possono aiutare moltissimo gli accorgimenti che ti spiegherò in questo post.

Iniziare a scrivere

Esistono diversi modi e tecniche di scrittura, ognuno ha la sua idea e il suo metodo, tuttavia spesso c’è un punto in comune a tutte queste tecniche: il definire la scaletta dei contenuti.

Definire la scaletta (la struttura, il sommario) di quello che andrai a scrivere ti potrà sicuramente aiutare a definire i contenuti e a farteli esprimere nel modo migliore possibile.

Fare una scaletta è semplice. Basta una penna e un foglio di carta. Chiediti cosa vuoi raccontare e qual è il modo migliore di farlo. Immedesimati nel tuo lettore e tutto il resto verrà da se.

Per aiutarti puoi già partire stabilendo le sezioni che i tuoi testi dovrebbero avere. Bowerbird per esempio suggerisce di iniziare sempre dal “project brief“, poi definire le sfide “challanges” di progetto e infine passare alle soluzioni “solutions” adottate per superarle.

Questi “pilastri” sono sicuramente utili per la maggior parte dei progetti, tuttavia alcuni progetti potrebbero essere più complessi o avere uno sviluppo ancora più articolato.

Io personalmente mi riferisco maggiormente agli insegnamenti di Carter Wiseman nel libro Writing architecture. Tra i numerosi consigli utili che è possibile trovare in quel libro c’è sicuramente quello che riguarda l’impostazione propedeutica dei testi.

Ne ho parlato approfonditamente in questo articolo sul saper scrivere di Architettura. Se vuoi approfondire ti consiglio di leggerlo, altrimenti qui di seguito ti riporto una sintesi generale che per incominciare va più che bene.

L’autore suggerisce di aprire il racconto cercando subito di attirare l’attenzione del lettore per convincerlo che vale la pena a proseguire la lettura (e questo è un suggerimento che vale sempre e comunque in ogni caso). Per farlo bisogna anche offrire una anticipazione di quello che verrà raccontato menzionando quella che è la tesi/contenuto principale.

Subito dopo questa prima parte – che dovrebbe essere breve, ma che comunque può dilungarsi (sempre nell’ottica di invogliare il lettore a proseguire) – si dovrebbe offrire al lettore una sorta di background contestuale laddove fosse necessario per poi riuscire a comunicare al meglio il nostro vero e proprio contenuto.

Nella parte centrale viene poi raccontato il vero fulcro del nostro lavoro. Ovvero la descrizione vera e propria del progetto oppure la nostra idea, la nostra testi. Si racconta il centro del discorso insomma.

Una volta esaurito il contenuto si può procedere verso la conclusione – magari sintetizzando quanto appena detto e includendo anche un richiamo alle spiegazioni di contesto. Questo può essere utile per aiutarci a far rimanere con più facilità i concetti da noi espressi nella mente dei lettori.

Il finale dovrebbe essere sempre speciale. Magari rimandando ad un altro nostro progetto, o magari lasciando il lettore con un quesito inerente al contenuto capace di far nascere in lui riflessioni a riguardo o la voglia di entrare in contatto con noi. Le soluzioni per il finale sono moltissime e in gran parte dipendono da tutto il resto.

Ora che hai un’idea un po’ più definita del come e del perchè si dovrebbe avere in mente la struttura prima di buttarsi a scrivere a capofitto, allora possiamo passare a consigli più pratici.

Altri consigli pratici per raccontare un progetto

No al muro di parole, divisione in paragrafi e uso del grassetto

Il cosiddetto “muro di parole” è quando veniamo presi dallo sconforto nel vedere un pagina web fitta di parole una dietro l’altra senza un minimo di formattazione. In questi casi non abbiamo possbilità di indagare a priori il contenuto o le parti che più ci interessano. L’unico modo per capire se c’è quello che stiamo cercando sarebbe quindi quello di leggere dalla prima all’ultima riga. Purtroppo però spesso siamo di fretta e spesso non sappiamo se troveremo quello che stiamo cercando.

Per questo ti consiglio vivamente di dividere il testo in paragrafi e assegnare un tema specifico ad ognuno di essi.

Oltre ad avere un migliore aspetto “grafico”, in questo modo il lettore, non sempre dotato di tutto il tempo necessario per leggere per intero il vostro articolo, potrà focalizzarsi solo su quello che gli interessa veramente. Proprio per questo motivo è opportuno rendere ciascun paragrafo il più possibile indipendente l’uno dall’altro, cercando al tempo stesso di inquadrare (con grassetti magari) qual è l’argomento che esso tratta.

Tieni a mente la SEO e inserisci dei link interni

La Seo è quella “scienza” che studia le tecniche e le strategie per apparire tra i primi risultati dei motori di ricerca data una parola chiave. È un argomento abbastanza complesso e se vuoi saperne di più (te lo consiglio vivamente se stai scrivendo sul web), allora leggi questo articolo dedicato.

Come farsi trovare su Google

Per ora quello che ti serve sapere è che anche quando stai impostando il tuo racconto dovresti pensare ad un tema specifico, individuato in una o più parole, e da lì partire ad costruire la tua narrazione. Successivamente, quando andrai ad ottimizzare il post in ottica SEO, ti verrà tutto più semplice.

Molto utile è anche inserire dei link interni al tuo sito che rimandano il lettore a scoprire altri contenuti che hai precedentemente pubblicato. Possono essere progetti simili o altre realizzazioni in cui hai svolto gli stessi servizi per esempio. Questo fa bene sia in ottica SEO, sia per trattenere il visitatore più a lungo sul tuo sito.

Non trascurare la conclusione

Se un lettore arriva a leggere la fine del tuo articolo significa che lo ha apprezzato, o perlomeno che ha speso del tempo per leggerlo. In entrambi i casi nelle ultime righe ti stai rivolgendo ai tuoi migliori lettori, quindi non esitare ad invocare una call to action o a chiedere di lasciare commenti o consigli.

Accompagna il testo con dei media

Sfrutta le immagini. Costruisci un racconto coerente anche attraverso esse

Oggi più che mai e sempre di più siamo una cultura basata sulle immagini e sul visual. Forse anche troppo. A parte i pro e i contro di questo fatto, quello che dovresti saper fare tu mentre racconti un progetto di architettura è quello di riuscire ad inserire nel testo delle immagini di accompagnamento che sappiano inquadrare ancora di più i temi trattati e che sappiano guidare il lettore anche vivisamente nella narrazione. Quindi non inserire le immagini in ordine sparso e tutte raccolte alla fine dell’articolo. Se riesci inseriscile nei paragrafi specifici e mostrale una dopo l’altra in modo da svelare anche agli sguardi più veloce il contenuto che stai mostrando.

Quale può essere una buona struttura per rappresentare e comunicare un progetto? Ecco qui un ottimo esempio.

Diffondi il tuo progetto sul web

Ad introduzione di questo paragrafo conclusivo – fondamentale per comunicare un progetto di architettura o design – faccio subito riferimento ad un altro articolo sulla Digital PR per architetti e designer. È un approfondimento complementare a questo che ti illustra 6 semplici passi per fare in modo di vedere pubblicati i tuoi progetti su magazine e blog. Lo so che c’è sempre un sacco da leggere e che hai poco tempo, però fidati, ne vale la pena se vuoi approfondire questi aspetti!

Digital PR in architettura

Qui di seguito invece ti elenco alcuni consigli utili e pratici per comunicare il tuo progetto e diffonderlo il più possibile.

Pubblicarlo sulle Piattaforme di architettura

Sto parlando dei vari Archilovers, Architizer, Archello, Archinect e così via. In pochi passi puoi aprire il tuo account e mettere in circolo il tuo progetto sperando che venga notato dalla redazione!

Pubblicalo sui tuoi canali social

I tuoi canali social sono il media più diretto e autorevole che potrai mai possedere per comunicare un progetto. Fallo in modo intelligente però. Se per esempio hai un servizio fotografico inedito della tua ultima realizzazione, prova prima di tutto a proporla a qualche testata giornalistica online o offline. Molto spesso se il materiale è inedito, e quindi è una esclusiva, le riviste apprezzano molto.

Pubblicare post sui social

Pubblicarlo tramite newsletter dedicata

Se hai già una newsletter attiva e funzionante allora prepara un’uscita dedicata. Questo passaggio è più che naturale e i tuoi iscritti saranno ben lieti di venire a conoscenza della novità. Ci sono diversi modi per scrivere ottime newsletter, uno tra questi è quello di fornire qualcosa in più che altrimenti gli iscritti non vedrebbero. In questo modo gli farà piacere ricevere i tuoi aggiornamenti anche via mail e resteranno più volentieri nella tua mailing list.

Inviare il post liberamente alle redazioni

Questa possibilità l’abbiamo menzionata all’inizio di quest’ultima sezione. Inviare il tuo media kit a blog, magazine e riviste di settore è il miglior modo per aumentare esponenzialmente la visibilità del tuo progetto e del tuo studio. Non è sicuramente semplice e il successo non è assolutamente scontato. Però da qualche parte si dovrà pur partire. Ti consiglio la lettura di questo articolo, oppure di dare un occhio al Digital PR Kit per Architetti.

 


 

Spero che questo post ti sarà utile. Scrivere e comunicare un progetto non è certo una cosa semplice che s’impara dall’oggi al domani, ma il mio consiglio è quello di cercare di migliorarsi il più possibile fin da subito. Vedrai che un passo dopo l’altro, un giorno dopo l’altro, incomincerai a vedere i risultati in termini di visite, di feedback e magari anche di complimenti o scambi di idee.

Comunicare il progetto è comunque qualcosa di complesso e di trasversale. Per questo durante il post ti ho consigliato vivamente di ampliare il tuo studio leggendo questo e questo.

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LucaOnniboni

LucaOnniboni

Laureato in Architettura Ambientale ed esperto in comunicazione digitale. Oltre che di Marketing For Architects, è fondatore di Archiobjects e Objects., due riviste online dedicate al mondo dell'architettura/design e della cultura contemporanea.