Come fare un video

Mini guida per orientarsi
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Oltre il 92% degli utenti digitali guarda video online, secondo l’ultimo report di We Are Social. L’importanza del video storytelling è ormai lampante e, oltre a riuscire a comunicare al meglio i propri valori, saperli realizzare in-house può far risparmiare tempo e risorse al tuo studio. 

Scegli una camera con cui registrare

Tra le principali caratteristiche da tenere in considerazione in una videocamera:
  • ha lo schermo articolato? (utile soprattutto se si prevedono riprese a se stessi)
  • Se può girare almeno 50 fotogrammi al secondo (non necessariamente in 4k), ma con questo numero di fotogrammi si possono ottenere degli ottimi slowmotion
  • Ha il 4K? Non è essenziale ma può essere sicuramente utile, anche in un’ottica di zoommare solo su una parte del video
  • Se ha una stabilizzazione (utile se non avete carrelli e altro genere di attrezzature, ma dovete comunque fare riprese in movimento)

Migliori accessori per realizzare un video

Gli accessori per le videocamere sono veramente tanti e alcuni possono essere molto costosi. Molti tra questi non sono indispensabili, ma alcuni invece sono essenziali.

  • Un cavalletto bello stabile.
  • Un microfono di qualità per registrare suoni e voci.
  • Delle luci per illuminare soggetti o scena.
  • Dei binari su cui far correre la videocamera.
  • Un gimball stabilizzatore per realizzare video in movimento.
  • Batterie di ricambio.
  • Memoria aggiuntiva. 
  • Box per fotografare oggetti 

Programma per editare e montare un video

Sebbene la parte più importante sia la pianificazione, la storyboard e la fase di preparazione/registrazione, il processo di montaggio è sicuramente molto importante. 

Esistono diversi programmi per editare video, sia per desktop che per mobile. Conoscerli tutti è impossibile e il mio consiglio è quello di selezionare quello che più si allinea alle vostre esigenze e possibilità e cercare di maneggiarlo al meglio. 

Io per esempio utilizzo i software del pacchetto Adobe. Nel caso dell’editing video: After Effects e Premiere. 

Come comprimere le dimensioni di un video

Se si lancia l’esportazione senza aver curato le impostazioni in uscita del video, si rischia di ritrovarsi con un file di (troppi) giga. Oltre a occupare spazio sul vostro disco, sarà anche un problema da gestire qualunque cosa voi vogliate fare. 

Per fortuna esistono diversi modi per comprimere un file in fase di esportazione dai diversi programmi di editing, ma anche diverse applicazioni web e non solo che permettono di farlo anche sui file dei video già esportati.  

Usare musica senza copyright

Musica e audio sono spesso sottovalutate, ma se scelte con cura possono dare un valore aggiunto al video. 

Prima di tutto occorre però sottolineare che il tuo video dovrà “funzioanare” anche ipotizzando che lo spettatore abbia l’audio spento, quindi prevedi sottotitoli se necessario. Dopo di che devi anche sapere che non si può utilizzare musica protetta da copyright. 

Trovare video stock senza copyright

Così come per la musica, anche per i video, se non sono prodotti da te, devi stare attento a non infragere copyright. Prima di tutto perchè non è giusto rubare contenuti ad altri, ma anche perchè rischieresti la rimozione forzata del tuo video dai social o da Youtube/Vimeo. 

Esistono però moltissime fonti dalle quali attingere per trovare video stock sia gratuiti, ma anche, soprattutto, a pagamento. 

Best practices video architettura

I video sono tra i contenuti più coinvolgenti ed efficaci per la comunicazione online di qualsiasi realtà. Alcuni studi di architettura o design già li utilizzano come parte centrale dei loro piani editoriali. 

Alcune di queste pubblicazioni richiedono un grado di professionalità che difficilmente si può ottenere senza avvalersi di consulenze esterne, ma altri possono essere invece realizzati internamente direttamente da te o il tuo team. 

Come diffondere un video online e sui social

Esistono numerosi modi per diffondere il video sui social, questo dipende da come hai impostato i tuoi canali di comunicazione soprattutto. Se hai scelto di puntare sul tuo canale Youtube, piuttosto che su quello di Vimeo, allora il mio consiglio è quello di condividere direttamente da una di queste piattaforme – in modo da far aumentare le visualizzazioni e gli iscritti al tuo canale – se invece li utilizzi solo marginalmente e invece punti molto di più sugli altri social di riferimento, allora puoi caricarli direttamente e potrai così ottenere il massimo anche dal punto di vista dell’esperienza dell’utente. 

Per Instagram ricordati che la durata massima per i video post è di 1 minuto. 

Semplifichiamo la comunicazione e diamo i migliori strumenti e consigli per metterla in pratica.

Con sede a Como, Italia, Marketing for Architects (Mfa) è un hub catalizzatore di PR e comunicazione
che collega i mondi dell’architettura, del design, delle città e della cultura.

Un punto di riferimento per la comunicazione dell’Architettura.

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