Come farsi pubblicare un progetto e contattare giornalisti in 6 passi

Farsi pubblicare

È appena finita la costruzione di uno dei tuoi migliori progetti? Sai che è un ottimo lavoro e che potrebbe interessare a persone e giornalisti? Leggi questo post per scoprire come farsi pubblicare un progetto sui media dell’architettura.

Come sempre non esiste una formula magica o qualche sorta di scorciatoia. Le pubbliche relazioni non sono né una passeggiata né una scienza esatta, esistono però una serie di passi che possono portarti sulla buona strada e agire da catalizzatori per vedere finalmente i tuoi progetti apprezzati da blog, magazie e riviste. E da tutti i loro lettori.

Esistono le agenzie di comunicazioni, esistono le agenzie di stampa, esistono i professionisti. Tutti questi cosulenti sono incredibilmente validi e ti potranno sicuramente aiutare nel tuo scopo di avere un progetto pubblicato, ma spesso e volentieri hanno dei costi proibitivi per uno studio di architettura. Non tutti possono permettersi consulenze da migliaia di euro all’anno. Sopratutto perchè branding e comunicazione sono attività che spesso danno i loro frutti in modo intangibile e a lungo termine.

Ma allora qual è la soluzione? 

Come riuscire a fare quello che fa un PR professionista?

Si può provare a fare esattamente quello che fanno loro, gli esperti del settore. Ovvero stringere contatti, scrivere a giornalisti e inviare i migliori materiali possibile per raccontare e rappresentare un vostro progetto.

Stringere nuove relazioni (in questo caso nel mondo della stampa e dell’editoria online e offiline) non è però facile come potrebbe sembrare. Occorre prima di tutto trovare i contatti, poi bisogna stabilire un collegamento e trovare il canale giusto per inviare il materiale, sapendo inoltre che il più delle volte non ci saranno seconde opportunità.

Prima di tutto occorre però avere qualcosa da dire. E più questo qualcosa da dire sarà di valore (in termini di progetto, immagini, video e testi) più aumenterai le possibilità di essere pubblicato.

Realizzare un media kit può essere relativamente semplice, ma rimane quindi il dilemma del capire a chi inviarlo. A tal fine, negli ultimi anni ho raccolto una serie di riferimenti e siti che mettono a disposizione sulle loro piattaforme dei form di contatto o delle pagine dedicate per permettere a chiunque di candidare per la pubblicazione il proprio progetto. Progetto di architettura si intende.

Si tratta prevalentemente di riviste o blog online che trovano in questa forma di partecipazione collettiva un ottimo modo per collezionare nuovi contenuti da proporre ai propri lettori e al tempo stesso una finestra per tutte quelle realtà che vogliono farsi conoscere ma non hanno ancora stretto legami personali con giornalisti & co.

Non si tratta di piccoli blog o di siti personali di qualche giovane appassionato. Nella lista trovi anche dei veri e propri punti di riferimento del settore. Come la pagina “readers submit” dell’autorevolissimo sito DesignBoom.

Trovi il kit per avere il tuo progetto pubblicato a questa pagina se sei interessato.

Ma ne vale la pena di investire tempo e risorse in questo tipo di attività? Nei prossimi paragrafi investigheremo il perchè e il come una buona dose di digital pr non potrà che far bene al tuo studio.

Perchè vale la pena esserre pubblicati?

Questo paragrafo è dedicato a tutti quei pochi che ancora pensano che essere pubblicati su riviste e blog di settore non serve a nulla. Elencare questi punti seguenti è però superfluo per la maggior parte delle aziende e società che invece hanno maturato la convinzione opposta.

Coloro che sanno che l’alimentare un buon passaparole e una sana pubblicità possa aiutare un business a crescere e consolidarsi.

Ecco quindi le ragioni per cui dovresti investire tempo ed energie nel cercare di vedere i tuoi progetti di architettura pubblicati su quanti più media possibile.

  • Per raggiungere un numero di persone più alto possibile e raccontare quello che fai.
  • Per coinvolgere il team a sentirsi parte di qualcosa. Per rendere i tuoi colleghi orgogliosi del proprio lavoro
  • Per innescare un circolo virtuoso e far si che altri ancora ti pubblicheranno in futuro.
  • Per acquisire maggiore autorevolezza e diventare più interessante agli occhi degli migliori giovani talenti usciti dall’università o per coloro che stanno cercando lavoro.
  • Per colpire attuali e futuri clienti. Per far essere anche loro orgogliosi di lavorare con te. E per rassicurarli che la loro è stata una scelta giusta.
  • Per aiutare indirettamente il tuo sito attraverso un sano e utilissimo link building (SEO).

Quanti e quali sono i tipi di pubblicazione in Architettura?

Digital PR Architettura
pch.vector / Freepik

Riviste e magazine

Riviste e magazine hanno indubbiamente il loro fascino. Se di carta stampata restano inoltre più a lungo negli scaffali o nelle scrivanie, e possono essere quindi “sfruttati” con clienti e collaboratori più a lungo. Sono degli oggetti e hanno un valore sicuramene più alto rispetto ad un contenuto immateriale. Anche a livello di percezione.

Anche se il mercato è cambiato, anche se l’editoria è stata in crisi negli ultimi anni, ce ne sono davvero tante di riviste specializzate in architettura e design. Dagli anni ’80 in poi infatti c’è stato un vero e proprio boom, e nel tempo sono nate diverse riviste a tirature magari più limitate, ma che interpretano il tema del progetto in diverse forme.

Il problema delle riviste cartacee è che c’è un costo di produzione che spesso è molto elevato, da qui ne deriva tutta una serie di conseguenze. Inoltre, rispetto ad un blog post che potenzialmente può diventare virale e raggiungere milioni di persone, nel caso della carta i lettori sono relativamente pochi, ma estremamente targettizzati. Chi legge una rivista, la legge perchè è veramente appassionato. Infine, quello che forse è il problema più grande è che lo spazio per i publisher è poco, quindi la selezione è molto dura.

Quotidiani

A metà tra una rivista cartacea e un blog post, un articolo sui quotidiani ha invece una durata limitata nel tempo, ma conserva comunque una autorevolezza degna di nota. Escludendo i giornali locali infatti, essere pubblicati sui quotidiani nazionali permette di raggiungere in un sol giorno decine e decine di migliaia di persone. L’impatto sulla vostra realtà non sarà immediato, ma si pone un solido mattone in direzione del consolidamento del vostro brand.

Gli svantaggi principali in questo caso sono due, oltre a quello di essere una pubblicazione limitatissima nel tempo. Lo spazio per i publisher ancora una volta è poco, ancora meno delle riviste, e i giornalisti sono molto difficili da raggiungere.

Siti web e Blog

I siti web e i blog sono stati la vera rivoluzione democratica nel mondo della comunicazione dell’architettura e del design. Così come in molti altri settori. Sono delle vere e proprie industrie dell’informazione. I principali siti (ad esempio Archdaily) pubblica 10 progetti al giorno. Fanno più di 3600 progetti in un anno. Cifre considerevoli.

Con questi numeri pare chiaro che le possibilità di essere selezionati aumentano se paragonati a riviste cartacee e quotidiani nazionali.

Televisione

Per l’architettura e il design la televisione non è mai stato un canale ricercato a tutti i costi. Tuttavia, esistono molti format e canali tematici che potrebbero ospitare contenuti legati al tuo settore e quindi raggiungere molte, moltissime persone.

Qui le produzioni sono spesso molto più complicate e dispendiose rispetto alla redazione di un articolo, ne consegue che per arrivarci bisogna avere qualcosa di veramente interessante da dire. Le barriere all’ingresso sono molto più elevate.

Social Media

Se le riviste online e i blog hanno spinto verso una democratizzazione delle pubblicazioni di architettura, i social media ne hanno sancito la totale ascesa. Ancora più semplici di un sito web, i social sono per loro natura immediati e semplici da utilizzare per chiunque. Sono gratuiti e permettono potenzialmente di raggiungere ogni parte del mondo e i miliardi di utenti attivi che li popolano.

Se ti stai chiedendo da dove partire per fare comunicazione, puoi essere sicuro che questo è il miglior punto di partenza. Di social network ce ne sono diversi, dai più consolidati Facebook, Instagram, Twitter, LinkedIn e Pinterest, a quelli più in fermento come TikTok.

Per architetti e designer è forse Instagram quello su cui vale la pena puntare di più, soprattutto all’inizio e soprattutto se non si ha un intero team a disposizione con cui distribuire gli sforzi. Questo perchè da molti è considerato il social network degli architetti, proprio per la sua natura visuale e didascalica, due peculiarità tipiche del progetto da raccontare. Anche per questo ho da poco creato la guida “Instagram per Architetti”. Più di 170 pagine di approfondimenti, tecniche e consigli dedicate agli architetti.

Ma verso quale tipologia di pubblicazione orientarsi per far conoscere il proprio progetto?

Come abbiamo appena detto i social potrebbero essere il punto di partenza, poi bisognerebbe puntare via via a tutte le altre. Perchè è proprio la combinazione di audiences il vero valore aggiunto che bisogna ricercare.

La verità è che non c’è una tipologia di pubblicazione che è nettamente migliore delle altre. Tutte dicono qualcosa in modi diversi a diversi target. Sono tutte utili per far conoscere il tuo studio.

Scendiamo però più nel concreto e concentriamoci su quella che potrebbe essere la comunicazione di un piccolo medio studio che deve ancora farsi conoscere al grande pubblico. Sicuramente può partire dai social, e in questo avvalersi della guida Instagram for Architects, e sicuramente può puntare a riviste online e cartacee, così come ai blog. Per far questo ti invito a leggere il prossimo paragrafo!

Ecco i 6 passi per pubblicare progetti di architettura sulle riviste

Come farsi pubblicare

1. Il progetto deve essere completato o comunque essere percepito come tale.

Il tuo progetto deve già mostrare tutte le sue principali caratteristiche. I suoi punti di forza. Deve essere percepito come il punto di arrivo del tuo percorso progettuale oppure come una sensazionale anticipazione di quello che sarà. Nel secondo caso si tratterà ovviamente di rendering, ma questi dovranno essere molto ben studiati.

2. Devi avere delle fotografie professionali

Se ancora non l’hai fatto, devi procurarti delle fotografie di alta qualità che rappresentano il tuo progetto. Meglio se fatte da un fotografo di architettura, e meglio ancora se questo fotografo è già conosciuto nel suo campo. Potresti partire da questo post. Salvo rari casi, e comunque per progetti molto importanti, è difficile che sia il magazine stesso ad effettuare il servizio fotografico. Fornire le proprie immagini ad una rivista o un blog aumenta considerevolmente le tue possibilità. Soprattutto se si tratta di fotografie di un certo spessore.

3. Devi avere una storia da raccontare

Le persone ricordano le cose più facilmente se gli si raccontano delle storie. Esistono dei veri e propri studi scientifici a riguardo, è da qui che nasce lo storytelling. Per raccontare il tuo progetto (e cercare di farlo raccontare anche da altri), avrai quindi bisogno di una descrizione che non sia puramente tecnica, ma piuttosto una narrazione capace di comunicare insieme agli spazi e alle funzioni, anche le emozioni. Un buono spunto può fornirlo raccontare i processi così come gli aneddoti.

Oltre al testo, anche il titolo del progetto è importante. Deve far capire che cos’è e perchè è interessante. La sua particolarità, la sua unicità. Dev’essere comunque qualcosa che sia facile da ricordare. A tal proposito ricordati di utilizzare ovunque sempre lo stesso nome per il tuo progetto, in modo da identificarlo sempre meglio e non generare confusione.

Insieme alle fotografie, la tua storia creerà il media kit.

Che cos’è il media kit?

E’ l’insieme delle domande e dei contenuti che verosimilmente tutti i giornalisti ti chiederebbero. E’ l’insieme di media e testi e informazioni che servono per raccontare il tuo progetto.

4. Invialo ai giornalisti

Farsi pubblicare
Designed by Freepik

Questa è la parte che richiede maggiore tempo. Ma è anche quella in cui si gioca la fase più cruciale di tutta la partita. Si tratta di un’attività che deve essere fatta con cura nei dettagli (ad esempio gli oggetti delle mail, i testi delle mail, le personalizzazioni dei messaggi, un minimo di ricerca sulla testata a cui ci stiamo proponendo…). Tale attività può essere fatta manualmente da noi stessi, oppure puoi usare piattaforme dedicate proprio a questo come Bowerbird.io. Ovviamente le piattaforme hanno un costo, ma possono farti risparmiare ore e ore di lavoro e al tempo stesso garantirti una maggiore possibilità di vedere il tuo progetto pubblicato. In ogni caso puoi sempre fare affidamento sul nostro Kit di Digital PR per architetti che al suo interno contiene più di 100 contatti utili per promuovere i tuoi progetti.

In ogni caso tieni a mente le seguenti cose quando approcci i giornalisti:

  • Approccia ogni testata in modo personalizzato
  • Studiati i contenuti già presenti nella piattaforma/sito al quale stai scrivendo
  • Scrivi un oggetto email accattivante
  • Sii chiaro nel testo della mail e fornisci fin da subito tutti i contenuti necessari. Nessuno ha voglia di scambiarsi troppe mail.
  • Inserisci i contenuti (testi, immagini e foto) direttamente nella mail tramite link a cartelle in cloud o come allegato
  • Chiedi un gentile riscontro

5. Condividi ciò che è stato pubblicato sui tuoi canali

I benefici che puoi trarre dall’essere pubblicato da una rivista o un blog non si esauriscono ad essa. Anzi, dovrai cercare di pianificare altre uscite sui tuoi canali che ne diffondono la portata e che, oltre a parlare del tuo progetto direttamente, comunicano anche indirettamente che hai dei progetti così interessanti che vengono pubblicati anche da giornalisti e blogger di settore.

Quando parlo di “tuoi canali” intendo tutte le modalità con cui puoi comunicare a partire dal tuo studio. Possono essere i social, il tuo sito, la tua newsletter, la tua intranet aziendale o il puro e semplice passaparola.

Un canale alternativo ed aggiuntivo – incredibilmente efficace – è anche quello di “attivare” il tuo team e fare in modo che ciascuno dei tuoi colleghi diffonda a sua volta tale news. In questo modo la portata dell’articolo aumenta esponenzialmente.

Ovviamente tutti questi passaggi saranno tanto più concreti ed efficaci, quanto più influente ed autorevole sarà il magazine o il blog che deciderà di pubblicarti.

6. Non commettere i classici errori che fanno gli architetti

L’ultimo passo è uno di quei passi da non fare. Ovvero gli errori. Alcuni li abbiamo già menzionati all’interno degli altri punti, comunicandone l’opposto, altri invece sono inediti:

  • Rispondere in ritardo – Prima è meglio è
  • Avere i contenuti pronti (media kit) – Basta un link
  • Non essere pro attivi – ovvero non proporsi ai giornalisti. Più giornalisti vengono a sapere di te, maggiore probabilità di successo ci sono.
  • Non avere foto professionali – Non basta che siano grandi.. devono essere belle
  • Aspettarsi che i giornalisti facciano lavoro di editing e selezione

 


 

Spero che questo post possa essere per te uno straordinario punto di partenza dal quale incominciare a proporre i tuoi progetti a blogger, giornalisti e professionisti del settore.

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LucaOnniboni

LucaOnniboni

Laureato in Architettura Ambientale ed esperto in comunicazione digitale. Oltre che di Marketing For Architects, è fondatore di Archiobjects e Objects., due riviste online dedicate al mondo dell'architettura/design e della cultura contemporanea.

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