15+ cose indispensabili per studenti di architettura

Partiamo dal presupposto che la vita di uno studente di architettura è piuttosto dura. Te lo spiego per bene in questo post se vuoi farti un’idea – o due risate. Come in tutte le cose però, basterebbe arrivare più preparati, più “allenati” o più equipaggiati. Basterebbe? Forse no. Ma magari aiuta.

Oltre a quello che ti ho appena menzionato, ho scritto altri articoli che riguardano gli studenti di architettura. In quei casi, come in questo, lo scopo è sempre lo stesso. Condividere la mia esperienza (sono stato anche io uno studente di architettura ahimè) e cercare di allietare la vita universitaria almeno ai miei lettori. Il minimo che possa fare.

Senza parlare di massimi sistemi o di formazione, cultura e ansie varie; questo post ha l’umilissimo compito di dare qualche consiglio in merito ai migliori strumenti di cui uno studente – o una studentessa ovviamente – può dotarsi per affrontare la sua carriera universitaria. Che sia una lampada da scrivania, gli introvabili (quando servono) fogli da lucido, o un comodissimo distanziatore, questi strumenti non sono assolutamente necessari ad ogni costo. Qualcuno li potrebbe definire “essenziali”, tuttavia averli sempre con sé, o nelle immediate vicinanze, ci permette di rimanere concentrati sul nostro lavoro quotidiano e sui problemi e le soluzioni che affronteremo costantemente.

Semplificarsi la vita insomma. Concentrandosi su quello su cui vale la pena concentrarsi.

Si, perché la strada per fare al meglio l’università passa anche da qui. Impercettibilmente forse, ma come diceva xxx in Moneyball, “ogni dollaro è sul campo, non lo vedi, ma c’è”.

Ma veniamo al dunque. Scorri questa lista e guarda se c’è qualcosa che puoi mettere nella lista desideri o che puoi suggerire alla zia quando arriva il tuo compleanno.

In ogni caso, anche se decidi di chiudere qui e ora la tua lettura di questo post, ricordati che gli strumenti (né questi, né quelli online etc.) non faranno il lavoro sporco al posto tuo. Quindi concentrati sempre e prima di tutto su te stesso. Sulla tua crescita personale, sulla produttività e sulla tua creatività.

Cosa dovrebbe esserci nello zaino di un architetto/a

Ho fatto questa lista ricordandomi di quando ero studente di architettura. Mi sono spremuto cercando di ricordare di cosa avessi sempre bisogno, cosa mi è mancato e cosa avrei voluto avere con me quando più ne avevo bisogno.

Tuttavia, potrei aver omesso qualcosa. Oppure potresti aver bisogno di qualcos’altro che qui non è presente. Come dico ogni singola volta, prendi questi miei consigli solo come uno spunto da cui partire. Non temere di crearti il tuo personale “kit di sopravvivenza” per gli studi in architettura. E se per caso hai voglia di condividerlo non esitare a scrivere i commenti!

Lampada da scrivania

L’essenziale è invisibile agli occhi. Soprattutto se sei al buio. Per tutte quelle notti che ti ritroverai a lavorare fino a tardi, avere una buona illuminazione (per te e per gli altri) è fondamentale e non è assolutamente un aspetto secondario. Ne gioverà la tua vista, il tuo umore, e forse anche la tua produttività. A te la scelta sul design della lampada. Potrai optare per un classico come la Tolomeo, oppure per  una lampada smart e ricaricabile come quella nell’immagine. Se proprio fossi audace potresti anche considerare di progettarla tu stesso. In tal caso sarà un’ottima esperienza e ne gioverà sicuramente anche l’autostima.

Adobe Creative Cloud

Il pacchetto di Adobe Creative Cloud è per me qualcosa di impossibile da rimpiazzare. Che sia Photoshop, Illustrator, InDesign o After Effects, ciascuno di questi programmi ti servirà in momenti specifici del tuo percorso. Potresti anche farne a meno, certo, ci sono alternative per ognuno di loro. Ma se stiamo parlando di strumenti e consigli per uno studente di architettura, allora non posso che suggerirti di recuperare la suite di Adobe in qualche modo. Sono tutti “compagni di viaggio” che ti torneranno utili anche nel mondo lavorativo. Quindi a maggior ragione imparali quanto più possibile e fagli prendere residenza fissa nel tuo cv vincente per l’architettura.  

Una buona seduta

Se ti dicessero quante ore, in media, si sta seduti, probabilmente non ci crederesti. Non ci crederei nemmeno io… Eppure, la verità è che passiamo la maggior parte del nostro tempo su una sedia. Tutto lascerebbe quindi pensare che questo oggetto dovrebbe essere confortevole – magari anche salutare propedeutico a farci lavorare meglio. Gli sgabelli del Polimi no per intenderci. Proprio no. Sebbene non siano bellissime, le sedie pensate per il gaming sono forse le migliori da questi punti di vista, però se preferisci un classico, allora dovrai solo stare attento ai prezzi. L’alternativa è una classica sedia da ufficio che offre un buon rapporto qualità – prezzo – estetica.

Riga e Squadra

Non importa se ormai si disegna sola computer, una riga e una squadra sono strumenti che non possono mancare sulla scrivania di un architetto. Maggior ragione di uno studente di architettura. In generale una riga può anche servire per farsi un’idea immediata delle dimensioni di un oggetto, di un testo su un pannello o di qualsiasi altra cosa che si vuole prendere come riferimento a scopi progettuali.

Raccoglitore

Arriverà il momento in cui dovrai andare a cercare dei vecchi elaborati*, e quello sarà il momento in cui i raccoglitori ti salveranno. Sempre se li avrai usati in precedenza ovviamente. I raccoglitori hanno il solo scopo di archiviare e organizzare i tuoi materiali nel modo migliore. Una strategia che alla lunga si rivelerà un’arma estremamente vincente.

Quindi ricordati che è sempre meglio avere un raccoglitore in più rispetto ad un raccoglitore in meno, tanto primo poi avrai qualcosa da metterci dentro. Infine, ricorda di avere sempre con te altre due cose: buste trasparenti ed etichette. Il gioco è fatto.

Io, per esempio, dopo quasi 10 anni, saprei andare a riprendere in pochi attimi il progetto del laboratorio di restauro del mio secondo anno di università. Probabilmente non capiterà neanche una volta in tutta la mia vita (me lo auguro decisamente), ma non si sa mai.

*Se sei stato bravo/a avrai tutto organizzato in un cloud a portata di clic.

Disegnatore di linee curve e compasso

Ok, è vero. Il compasso è uno strumento che potresti non utilizzare per anni, ma poi arriva quel giorno in cui ne hai bisogno e ne sei sprovvisto. Nulla da fare in quei casi. Pertanto suggerisco che nello zaino di un architetto non dovrebbe mai mancare un compasso. Esso può tornare utile sia nel disegno a mano libera, soprattutto se ami le forme curve (in questo caso il riferimento è ai disegnatori di curve), ma anche nei rilievi e trilaterazioni varie.

Un metro e un distanziatore

Questo sì invece che è uno strumento che indubbiamente ti porterai con te per tutto il corso della tua carriera. Potrai scegliere tra un classico metro rigido, uno di quelli che si arrotolano su sé stessi, oppure un distanziometro (disto) elettronico. Io ti consiglio, se riesci, di acquistare anche un distanziamento elettronico. È incredibilmente utile soprattutto quando ti ritrovi da solo a prender le misure. Inoltre, ti farà risparmiare un sacco di tempo. Tuttavia, anche il classico metro torna sempre utile.

Set di matite e di pennarellini

Che siano matite, pennarelli, o qualsivoglia altro strumento per disegnare, avere un set di strumenti in grado di convertire le tue idee su carta, nel migliore dei modi possibili, è ovviamente importante. Se come me sei abituato a perdere le cose, allora non ti consiglio di investire tanti soldi in una singola penna o in una singola matita – cerca piuttosto di trovare una tipologia con cui ti trovi a tuo agio e continua ad usarla nel corso degli anni.

Base per tagliare e taglierino

Consiglio questi due strumenti (anche se non sei un modellista), perché potrebbero comunque tornare utili in più occasioni. Che sia per un collage o per un modello di studio fatto a cartoncino, avere un taglierino e una base su cui operare è fondamentale.

Fogli lucidi

Abituati a disegnare, schizzare, progettare e poi ripetere tutto di nuovo da capo sui fogli lucidi. Cerca di avere sempre a disposizione un rotolo con cui elaborare le tue idee. Li userai moltissimo all’università, ma anche nel mondo del lavoro se ti verrà chiesto di progettare o di proporre alternative alle soluzioni progettuali.

Fogli di carta, quaderni o taccuini

Le tue idee e i tuoi disegni hanno sempre – sottolineo sempre – bisogno di fogli in cui imprimersi. Che sia giorno o notte, che tu sia su una scrivania o in treno, porta sempre con te un blocco note. Non deve essere per forza il classico blocco note che ti è venuto ora in mente. Può anche essere una risma di fogli bianchi, un taccuino di quelli in pelle belli da vedere, ma scomodi da usare, un blocco di post it o un quaderno di quelli che usavi quando andavi a scuola. Non importa la forma. Quello che importa è che i fogli non devono assolutamente mai mancare ad un architetto/a. Giovane o maestro che sia. Se posso darti un consiglio cerca di optare per fogli puntinati, così da avere anche una guida. Potrai così disegnare direttamente in scala potenzialmente.

Tubo o cartelletta per trasportare le tavole

Spesso ti capiterà di dover trasportare le tavole. L’opzione di piegarle è sempre disponibile, però le pieghe cambiano sensibilmente la percezione del disegno sulla carta. Se non sono formati troppo grandi, allora anche una cartelletta per disegni in formato A3 potrebbe tornarti utile – altrimenti il classico tubo in plastica allungabile è quello di cui hai bisogno. Potrai usarlo anche per trasportare dei poster vintage nel tuo nuovo appartamento per esempio!

Un buon paio di cuffie

Con lo smart working e la necessità di collaborare in team anche da remoto, un buon paio di cuffie con microfono sono essenziali. Inoltre, nelle lunghe ore di lavoro, spesso ti capiterà di ascoltare ore e ore di musica. Quindi a maggior ragione scegliere tra le migliori cuffie bluetooth o cablate è quello che ti serve.

Non necessari, ma utili

Passando invece a strumenti che mi è capitato di usare (e che uso tutt’ora abitualmente), che però non sono strettamente necessari (nel senso che si può dare il massimo anche senza); qui di seguito ti fornisco una seconda lista.

Un tablet

Che dire dei tablet… Sono con gli strumenti in cui si può fare qualsiasi cosa, così come niente. Dipende. In questo momento, per esempio, ho in mano un tablet per scrivere questo post. Questo è solo uno dei numerosissimi modi in cui lo utilizzo. Si può navigare sul web, si può leggere, si può disegnare – utilizzandoli come una vera e propria tavoletta grafica. Oppure si possono mostrare presentazioni, brochures o video di progetto. Inutile dire che è uno smartphone potenziato e allargato.

Una tavoletta grafica

Con la tavoletta grafica potrai disegnare in digitale così come sulla carta. Due cose cambiano in meglio: la prima è che avrai la comodità di un file già pronto per l’editing digitale; la seconda è che avrai a sempre a disposizione un set di strumenti di disegno infinito. Anche in questo caso devi essere il tipo di persona che ama usare la tavoletta grafica, altrimenti non ti troverai mai bene. Ovviamente tutte queste cose hanno un costo, e una tavoletta grafica non è un tablet, fa solo la tavoletta grafica. Però, se per esempio compri un iPad, o anche un Samsung Galaxy TAB, e acquisti anche la penna grafica, potresti avere le due cose insieme. Se vuoi capire l’efficacia dell’una o dell’altra ci sono sicuramente un sacco di recensioni che te lo spiegano nel dettaglio.

Un buon libro per rimanere ispirati

Libri di architettura

Avrei preferito inserire questo punto in cima alla lista, purtroppo però non si vive di cultura. La cultura da sola non è in grado di farti vincere i concorsi, di farti passare gli esami o di farti far carriera. Tuttavia, nell’architettura, così come in qualsiasi altro lavoro e in qualsiasi altra situazione, la motivazione, la passione, le ambizioni, sono la cosa più importante. Ciò che ti spinge ad andare avanti. Leggere dei maestri del passato, dei maestri del presente, oppure affrontare tematiche di cui hai solo sentito parlare, ma di cui vorresti (e probabilmente dovresti) saperne di più, è probabilmente il miglior modo per ampliare i propri orizzonti e crescere. Il mio consiglio è quello di non smettere mai di leggere.

Ottimi siti tra i preferiti!

Non so quante persone usano come si deve la barra dei preferiti, io ho centinaia e centinaia di siti tutti ben catalogati in varie sottocartelle per esempio, ma il più delle volte mi capita di vedere browser che non sono così organizzati. Aldilà di segnarsi o no tra i preferiti i vari siti, un consiglio che posso darti in questa seconda lista di cose utili per studenti di architettura, è quello di prendere la buona abitudine di utilizzare i preferiti del tuo browser per archiviare (e quindi avere sempre a disposizione) tutto ciò che di buono e utile trovi sul web.

Precisazioni

Considera che questa lista non tiene conto di tutto il mondo dei modelli di architettura. Per tale attività ci sarebbe tutta un’altra serie di strumenti che un architetto dovrebbe avere.

Spero che questo articolo che parla di cose utili per studenti di architettura possa esserti d’aiuto. Quelli che hai appena letto possono essere consigli e strumenti banali, scontati, ma ricorda che “nulla è banale finché non lo porti a termine” diceva qualcuno. Se per caso ti capiterà di non avere a disposizione uno di questi strumenti nel momento in cui ne hai più bisogno, capirai che non bisogna mai dare nulla per scontato, neanche le cose più semplici.

LucaOnniboni

LucaOnniboni

Laureato in Architettura Ambientale ed esperto in comunicazione digitale. Oltre che di Marketing For Architects, è fondatore di Archiobjects e Objects., due riviste online dedicate al mondo dell'architettura/design e della cultura contemporanea.