Curriculum da Architetto, come scrivere CV vincenti e quali errori evitare

Curriculum architettura

In un mondo competitivo come questo avere un CV vincente è fondamentale. E spesso può anche giocare un ruolo decisivo per il futuro della tua carriera. È ovvio che un buon Curriculum da Architetto da solo non basta; ma è anche vero che cercare di aumentare al massimo le opportunità di carriera è sempre meglio che non farlo.

Che tu sia uno studento, un giovane architetto o un libero professionista affermato, non dovresti quindi occuparti solo del tuo Portfolio, ma anche del vecchio e classico CV.

Anzi, il CV può essere considerato a tutti gli effetti la porta d’ingresso, il primo passo – che poi eventualmente apre la strada per convincere recruite o clienti ad andare a sfogliare per bene il tuo Portfolio.

Talvolta il curriculum è anche il principale strumento di selezione infatti. Spesso il Portfolio viene osservato solo in un secondo momento o comunque avendo sotto mano anche le informazioni del curriculum.

Al pari del Portfolio, il CV è uno strumento che l’architetto dovrebbe sempre tenere aggiornato – per poter essere sempre pronto ad inoltrarlo per sfruttare eventuali occasioni che si presentano.

Anche in questo caso lo sforzo maggiore va fatto all’inizio, alla prima stesura. I successivi aggiornamenti occuperanno poco tempo. Risulta quindi fondamentale impostarlo al meglio e magari seguire tutti i consigli che ci sono in questo articolo!

Prima di partire non dimenticarti di leggere le altre risorse che ci sono sul nostro sito. Ti consiglio sicuramente quella relativa al come realizzare un portfolio di architettura (in progress), ma anche quella sul come trovare lavoro da architetto o dove trovare gli annunci di lavoro.

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Oltre a questi articoli appena citati troverai anche molte altre risorse: come per esempio la guida per il parlare in pubblico o quella su l’autopromozione. Tutte letture utilissime che potrebbe salvarti in fase di colloquio.

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Consigli per avere un cv efficace capace di emergere

Lo scopo di un CV è quindi quello di metterci nelle condizioni di poter avviare la migliore delle carriere che abbiamo in mente. E siccome il mondo del lavoro è fatto anche di competizione – quella sana preferibilmente – questo significa che dobbiamo per forza di cosa cercare di emergere rispetto ad altri candidati.

Questo non signifca che bisogna inventarsi le cose pur di farsi notare. Sicuramente il CV non può essere fatto dal nulla.

A comporlo saranno gli anni di studio, le esperienze e tutte le attività che hai effettivamente svolto nella tua vita. La bravura in questi casi sta nel saper valorizzare al massimo – agli occhi di chi ci deve valutare in fase di assunzione – la propria figura professionale.

Qua di seguito ti elenco qualche semplice consiglio che dovrebbe (e potrebbe) essere applicato al tuo CV per renderlo il più efficace possibile. Si tratta di semplici consigli facili da applicare.

Imposta la pagina al meglio

La base di un CV efficace è la sua struttura. Tanto più questa sarà ordinata e precisa, tanto più il lavoro di riempimento e la successiva lettura da parte del futuro lettore saranno semplici. Un ottimo modo per impostarlo è quello di prendere ispirazione dai migliori.

Se vai a studiare quelli che sono gli esempi dei CV che riportiamo a fine di questo articolo, vedrai che la maggior parte di essi sono divisi in due o tre colonne – hanno i pesi bilanciati, sia in termini grafici che di contenuto – e il tutto risulta armonico anche a prima vista. Può sembrare un aspetto banale ma anche il colpo d’occhio gioca la sua parte.

Non fare errori

Sembra scontato, ma fare un errore, di qualsiasi genere, non è mai una buona cosa. Non tanto perché hai fatto un semplice errore di battitura o perchè hai sbagliato un piccolo allineamento; il vero problema in questi casi è che al reclutatore o a chi sta guardando il tuo CV pare ovvio che non hai avuto nemmeno il tempo di ricontrollare il tutto prima di sottoporlo all’attenzione altrui.

La brutta impressione non deriva dal piccolo errore in sé, ma dal fatto che non l’hai scovato prima di inoltrarlo. O peggio ancora non hai voluto dedicare abbastanza tempo alla cura dei dettagli. Evita gli errori come la peste.

Cura la grafica del curriculum

Come veste grafica potrai optare per un CV minimal oppure per un CV che abbia una personalità anche sotto l’aspetto grafico. Le due cose possono coincidere ovviamente.

In entrambi i casi dovrai fare delle scelte grafiche. L’importante è che queste scelte siano accuratamente pensate e progettate, soprattutto se si parla di architetti e designer che vogliono essere assunti in studi di architettura o design.

A te la scelta quindi. Non limitarti, ma valuta bene le tue opzioni. Il colore è un buon modo per far risaltare il CV per esempio, ma considera sempre e comunque che la composizione della pagina deve essere armonica.

Sfrutta simboli e infografiche.

Un buon modo per salvare spazio e per rendere il tutto più accattivante a livello visivo (e anche più chiaro e immediato), è quello di utilizzare simboli ed infografiche. Trovi moltissimi esempi a cui far riferimento. Ricordati in questo caso di non esagerare troppo con i colori e con il livello di dettaglio. La funzionalità deve vincere sull’estetica.

Coerenti.

Così come nell’architettura, nel design, e in tutte le altre arti, anche nel caso dei curriculum da architetto, la cosa più importante è la coerenza. Sia livello grafico che di contenuti. Foto personale e infografiche comprese.

*Ovviamente anche il tuo percorso di studi e lavorativo dovrebbe essere coerente.

Prendi ispirazione da altri CV.

Te l’ho già ripetuto più volte all’interno dell’articolo, uno dei modi migliori per realizzare un CV efficace, è quello di ispirarsi dai migliori. Parti dai lavori che altri hanno fatto prima di te e cerca di migliorarli, impreziosirli e renderli adatti al tuo scopo e alla tua persona.

Essenziali.

Non esagerare con i contenuti, usa il dono della sintesi. Tutto ciò che ci sarà sul tuo CV dovrà essere niente di più dell’essenziale. Vai dritto al punto e non far perdere tempo a chi lo sta leggendo. Questo non potrà che far risaltare le informazioni più importanti che deciderai di inserire.

Solo un foglio, solo una pagina.

Fondamentale è non andare oltre la singola pagina. Questo ti permetterà di non dover andare incontro a problematiche del tipo “e adesso come tengo insieme due fogli?”, né infastidirà il reclutatore o chi per esso quando dovrà leggere il tuo CV.

Inoltre, saper far stare tutte le informazioni in una pagina è già indice di una buona capacità di sintesi. Aspetto sicuramente apprezzato. Se proprio non ci sta tutto su una singola pagina, allora opta per il fronte retro. Pur stabilendo una gerarchia di importanza tra le informazioni.

Ricordati sempre di immedesimarti in chi leggerà il tuo cv.

Se hai un dubbio o un’incertezza allora ricordati sempre di immedesimarti in chi leggerà il tuo CV. Se non riesci a pensarci tu, fatti aiutare dai tuoi amici o dai tuoi cari. Cerca anche di pensare a chi ti stai rivolgendo. Se si tratta di uno studio di grafica è scontato che dovrai curare anche questo aspetto nel tuo CV, se invece ti stai candidando per una posizione da architetto allora magari fai risaltare le skills e le parole chiave che servono per la posizione lavorativa in questione.

Fai più versioni personalizzate

Spesso è consigliato fare più versioni personalizzate dello stesso CV.

Ovviamente la tua figura professionale è una sola, ma nulla vieta di far risaltare aspetti e skills più in linea con la candidatura del caso. Per esempio nella bio potresti inserire subito nella prima fase le parole chiave della job description in questione, così chi lo leggerà avrà come la sensazione di avere sotto le mani il giusto candidato.

Non si tratta di mentire o di inventare le cose, ma di ottimizzare le tue esperienze a seconda della necessità.

Non esagerare con le skills, ma valorizzati con generosità

Mai e poi mai bisogna inventare cose o mentire su sé stessi o sulle proprie capacità. Questo però non significa che bisogna sprofondare nell’umiltà e nell’essere modesti. Dai il giusto valore alle cose.

Che siano le tue esperienze del passato o le tue capacità attuali, sii generoso con te stesso e concediti la consapevolezza che se vorrai migliorare su un aspetto a te congeniale lo saprai fare in tempi veramente brevi. Quindi non c’è nessun problema nel dichiararsi leggermente più esperti del dovuto su un tema (se sappiamo di poterlo effettivamente padroneggiare con facilità e in breve tempo).

Il CV non è tutto.

Preso coscienza di tutti questi consigli su come creare un CV efficace per un architetto, renditi anche conto che il CV non è l’unica cosa, né probabilmente la più importante. C’è anche il Portfolio, il colloquio, e anche la tua presenza online, la quale sempre più spesso viene presa in considerazione anche da reclutatori e possibili clienti.

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Scegli i giusti contenuti

È giusto inserire ogni tipo di esperienza che può far capire a chi sta leggendo il tuo CV che tu sei la persona giusta per quel ruolo e per quel lavoro; però è anche vero che non tutti i contenuti possono essere inseriti. Tutto deve avere una coerenza. Ma quali contenuti inserire allora? Lo vediamo subito!

Quali contenuti inserire in un curriculum da architetto?

La fotografia

La foto è importante. Serve anche a dare un’idea della vostra personalità. Meglio se ti fai fare una foto con sfondo neutro. Tale foto dovrebbe essere “normale”, ma soprattutto spontanea. Tuttavia dovrebbe essere anche seria al punto giuto e professionale al punto giusto. Senza eccedere in nessuna direzione.

Scegli insomma una foto che ti rappresenta davvero. Meglio se rappresenta il tuo lato positivo ovviamente.

Informazioni di contatto

Prima di tutto le informazioni personali. Città, Nome e Cognome, Data di nascita e Nazionalità. Senza scendere troppo nel dettaglio. Poi fornisci telefono e indirizzo mail (meglio professionale se ce l’hai). Infine anche l’indirizzo di linkedin (personalizzato e senza il www.).

Breve bio del profilo.

Poche righe in cui racconti chi sei. Tramite parole chiave e tramite la sintesi. La bio è una vera e propria intro per attirare l’attenzione del lettore.

Come dicevamo prima, questa bio è una delle cose che puoi cambiare più spesso, a seconda della persona che hai di fronte e a seconda della posizione lavorativa per la quale stai applicando. Fai risaltare le esperienze più opportune.

Competenze

Una delle colonne portanti di un CV. L’ordine in cui le inserisci dipende anche dai tuoi punti di forza e di debolezza. Ma anche da chi hai di fronte.

Le tue skills dovranno essere esplicitate in modo chiaro e semplice. In questi casi spesso si ricorre all’uso di infografiche come pallini di riempimento o barre di avanzamento. Cerca sempre di inserire le tue abilità – soprattutto se queste vengono citate nel requisiti per una domanda di lavoro.

Anche in questo caso va benissimo apportare delle modifiche a seconda di chi hai di fronte. Ricordati sempre e comunque, soprattutto in questo caso, di non mentire mai. Essere generosi sì, ma non mentire su qualcosa che davvero non sai fare per nulla.

Certificazioni

Corsi, specializzazioni o certificazioni sono tutti elementi che vanno assolutamente inseriti in un CV. Non importa se non sei andato ad Harvard a fare quel corso specializzazione. Se hai fatto un qualsiasi tipo di corso anche rudimentale, anche online, allora inseriscilo. Quello che più conta è cosa hai imparato e il fatto che effettivamente lo hai imparato. Certo, ci sono enti più autorevoli di altri, ma quello che importa è che tu sei una persona intraprendente che non smette mai di formarsi e specializzarsi.

Formazione

Oltre ad inserire le superiori ed eventuali specializzazioni – nella formazione è d’obbligo soprattutto inserire l’università e il corso di laurea. Eventuali master o corsi successivi devono essere anche loro assolutamente messi in risalto. Tuttavia, soprattutto dopo qualche anno di carriera, la formazione universitaria conta sempre meno nella valutazione del tuo curriculum. In ogni caso fa parte del tuo bagaglio culturale ed è giusto lasciarla sempre in cima.

Esperienze

Sia quelle lavorative, sia quelle di volontariato. Ma anche tutte le altre sfumature che per te sono comunque state delle esperienza formative. Specifica sempre i compiti e i ruoli che hai svolto. Basta una semplice frase. Per aiutarti potresti riflettere su cosa tu hai dato a loro (loro inteso datore di lavoro o referente) e cosa loro hanno dato a te.

Referenze

Includi le referenze e se non le hai recuperale! Puoi chiedere ad un tuo vecchio capo, ad un tuo vecchio collega o ad un tuo vecchio professore. Chiedi se possono spendere qualche buona parola sul tuo conto. Potrai inserire la loro testimonianza nella lettera di presentazione, sul tuo profilo LinkedIn nell’apposita sezione, e infine citare il loro nome (come referente appunto) all’interno delle varie esperienze lavorative.

Migliori strumenti o template per CV

Prendi ispirazione dagli altri, cerca di imparare da chi ha già realizzato prima di te CV belli e funzionali.

Se sei un architetto un designer dovresti avere già tutti gli strumenti necessari per realizzare un buon CV – sia dal punto vista grafico sia dal punto di vista dei contenuti. Se però per caso non hai sviluppato questa capacità nel corso degli anni, o semplicemente non hai tempo, allora sappi che ci sono diversi strumenti online e offline che possono venirti in aiuto e farti risparmiare un sacco di tempo. Pur preservando la qualità dell’elaborato:

Se sei alla ricerca di esempi di curriculum da architetto allora guarda subito la nostra bacheca di Pinterest dove raccogliamo i migliori esempi in circolazione. È una bacheca costantemente aggiornata e già seguita da moltissime persone.

Errori da non fare in un CV

Vanno bene i consigli, certo… però una cosa ancora più importante è non commettere errori.

Qui di seguito ti elenco quelli che sono gli errori più comuni e quelli che non dovresti mai fare:

  • Non inserire i contatti o dimenticarsi di inserire un’informazione fondamentale come il nome. Lascia sempre i tuoi recapiti per essere ricontattato.
  • Non usare il formato europeo. Se non è richiesto espressamente. È un formato standard e per questo è “noioso”.
  • Grafica e impaginazione scadente. Bisogna curare gli aspetti grafici, ma è anche vero che non bisogna esagerare. In questo caso ha ragione Mies con il “Less is more“. Inserisci l’essenziale rispettando un layout visivo ordinato.
  • Mandare un CV Illeggibile. Attenzione alla dimensione della font, scelta della font, al colore del testo e all’interlinea.
  • Inviarlo in formato word o in altri formati che non siano il PDF.
  • Inviarlo senza seguire le spiegazioni richieste dal reclutatore. Per esempio in molti vogliono che le candidature vengano mandate ad un particolare indirizzo mail e che l’oggetto della mail venga fatto in un certo modo. Non seguire le istruzioni significa scarsa attenzione o mancanza di rispetto.
  • La lingua del cv è importante. Se l’annuncio è scritto in lingua inglese non si dovrebbe mandare il cv in italiano. E viceversa.
  • Non inserire le date nelle esperienze e nelle formazioni. Meglio anche il mese. Se avete dei buchi allegate una lettera che ne spiega il motivo o provate a tradurre in esperienza quello che avete fatto in quel periodo.
  • Usare la foto di laura come foto del CV non è molto professionale.
  • Il nome del file dovrebbe essere personalizzato prima di inviarlo: CV_Nome Cognome_ITA ad esempio. Oppure sempre seguendo le istruzioni.
  • Evitare errori di battitura. Rileggere 20 volte. Anche al contrario. (*perdonami per gli errori in questo post).
  • Troppe parole. Less is more ricordati. Sii comunque autentico e personale. Sfrutta la sintesi senza tralasciare la personalità.
  • Non usare i bullet point a caso. Usali solo se effettivamente c’è una lista.
  • Nei contatti non mettere social non rilevati (ad esempio Facebbok). Limitati a LinkedIn ed eventualmente ad altri più professionali dove mostri anche i tuoi lavori (ad esempio Behance).
  • Non farti più vivo dopo il colloquio. Subito dopo il colloquio manda una mail per ringraziare.
  • Non aggiornare il CV. Come dicevamo in apertura, tienilo sempre aggiornato!

Spero che questo articolo su come realizzare un Curriculum da Architetto possa esserti utile per avere successo nella tua carriera e nella ricerca di un lavoro.

Ricordati sempre che il duro lavoro paga, e che non si tratta solo di una pagina, ma di tutti quegli anni di formazione esperienza che hai o avrai sulle spalle. Inoltre ricordati anche che un CV efficace non è tutto. C’è anche la lettera di presentazione, l’eventuale colloquio, e anche la presenza sul web.

LucaOnniboni

LucaOnniboni

Laureato in Architettura Ambientale ed esperto in comunicazione digitale. Oltre che di Marketing For Architects, è fondatore di Archiobjects e Objects., due riviste online dedicate al mondo dell'architettura/design e della cultura contemporanea.